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DON BACKY PDF Stampa E-mail

DON BACKYNome d'arte Aldo Caponi, infanzia a Castellammare di Stabia. È quando torna a S.Croce sull'Arno, nel 1955, che esplode la sua grande passione per il rock'n'roll. A spingerlo a intraprendere la carriera musicale è la visione del film Senza tregua il rock'n'roll, con Bill Haley. Il suo primo gruppo è quello dei Kiss, ma la prima occasione di mettersi in evidenza si presenta grazie a Mario Riva che gli fa ottenere un servizio sul settimanale Il musichiere. Nell'estate del 1961 debutta come professionista con il nome d'arte di Agaton, accompagnato dal gruppo dei Delfini che subito dopo diventa gli Apaches.
La svolta avviene nel settembre dello stesso anno quando scrive La storia di Frankie Ballan. La canzone fa il giro degli ambienti musicali, arrivando ad Adriano Celentano che decide di chiamarlo. Aldo Caponi diventa Don Backy. Per il cantautore è in arrivo una serie di successi: Fuggiasco (1962), L'ombra nel sole (1962), Ho rimasto (1963), Voglio dormire (1964), L'amore (1965), Cara (1965), Serenata (1966), L'immensità (1967), Poesia (1967).
Don Backy partecipa al Festival di Sanremo del 1967 con L'immensità; nello stesso anno a quello di Napoli con un brano di Ettore Lombardi E facimmoce 'a croce. Poi ancora al Festival con due brani: Canzone interpretata da Adriano Celentano e Milva, e Casa bianca, interpretata da Ornella Vanoni e Marisa Sannia.
Sempre nel 1968 Don Backy fonda una sua etichetta, la Amico, con la quale pubblica i successi del Festival. Nel frattempo continua la fortunata attività di attore iniziata nei primi anni Sessanta: nel 1967 è ne I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini. Poi interpreta Banditi a Milano di Carlo Lizzani e lavora nel Satyricon di Gigi Polidoro e in Barbagia di Carlo Lizzani.
Lasciata l'etichetta, incide per la Cgd (Bianchi cristalli sereni, ottava al Festival di Sanremo del 1971 e Fantasia), con la Rare, la Love, la Rca (Io per te, 1973; Amore non amore, 1974). Nel corso degli anni Settanta realizza Sognando, una commedia musicale basata su fumetti e musica da lui ideati, andata in onda su RaiDue nel 1978. Cura anche colonne sonore (Barbagia, Quarta parte e Una cavalla tutta nuda), pubblica L'artista (1979), romanzi e scritti vari (Io che miro il mondo, 1967, Cielo O'Connor & Franz il guercio soci a Parigi, 1970, Radiografia ad un pupazzo di neve, 1973), dipinge centinaia di quadri.
Nel decennio successivo, oltre a comporre la sigla di Domenica in 1981, Importa niente, si dedica a concerti e recital, in cui rispuntano le sue antiche passioni: il rock'n'roll e la canzone demenziale e ironica. I due album - Otto belle signore e Finalmente - rappresentano una summa della sua musica e gli fanno riconquistare un ruolo di cantautore ispirato e originale.

 

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